Unicoop-Tirreno: piano A e piano B.

Come anticipato la scorsa settimana su Altratoscana.info, è in dirittura di arrivo l’accordo per gestire la crisi dell’Unicoop Tirreno. I sindacati giocano al rallenty, coscienti che portare avanti anche di qualche settimana la data dell’accordo può produrre una diluizione degli effetti che aiuterebbero a indorare l’amara medicina ai dipendenti. Il prossimo incontro è fissato per l’undici aprile, praticamente a ridosso della pasqua, data che segna l’inizio della stagione turistica sulla costa e , di conseguenza, registra la fase delle maggiori vendite nella rete Unicoop in Toscana.

Già oggi le vendite toscane danno segnali incoraggianti (stime ufficiose parlano di un più 2% sull’anno precedente) e quindi non appare razionale procedere subito alla chiusura di tutti i punti vendita previsti in estate, col rischio di perdere fatturato e non vedere ancora i benefici dei tagli dei costi.

Si tratta sulla “sospensione ” dell’integrativo e dei vari premi. L’azienda punta a un congelamento in toto. Alcuni sindacati sarebbero disposti ad abolire i premi aziendali e certe maggiorazioni , come nel caso del lavoro festivo. C’è da ricordare che Unicoop Firenze già l’anno scorso aveva abolito il contratto integrativo per i propri dipendenti.

Il congelamento-sospensione del contratto di secondo livello in Unicoop Tirreno lascia le mani libere anche in vista degli scenari futuri della cooperativa. Sul lungo periodo le ipotesi sono due. La prima prevede il “ritiro” di Unicoop-Tirreno dentro i confini della Toscana costiera. Se i tagli dei costi e la crescita dei consumi andranno in porto, è questa l’ipotesi più probabile. Se invece la situazione non migliorasse a sufficienza, si pensa anche al un piano B: spacchettamento di Unicoop-Tirreno i cui negozi passerebbero sotto le insegne di chi ha messo i soldi nell’operazione salvataggio di questi mesi, quei famosi 170milioni di euro versati per rientrare anche nei parametri di Bankitalia per i prestiti sociali. Unicoop-Tirreno resterebbe a presidiare la provincia di Livorno.

 

 

 

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