Viareggio, il Carnevale decolla con Trump, Renzi e la Raggi

Sette giorni fa il nemico più temuto (la pioggia) ha costretto gli organizzatori a rinviare il primo corso di Carnevale, che verrà recuperato con le premiazioni il 5 marzo. Ora Viareggio tocca ferro in vista della ‘nuova’ partenza prevista per domani alle 15. Succede sempre così quando le previsioni metereologiche si presentano contraddittorie. Stavolta però c’è maggiore ottimismo: il satellite proietta un quadro incoraggiante fra le 15 e le 17.

Carri pronti a uscire

I carri sono pronti a uscire e a regalare, con i figuranti e le bande, le maschere isolate e il pubblico, due ore di spettacolo sui viali a mare. Per la città, il Carnevale non è solo il culto del divertimento e l’esaltazione della genio creativo dei carristi, è anche un periodo che squarcia il tiepido, o forse sarebbe meglio dire gelido – economicamente parlando – periodo invernale, in attesa dei tempi migliori che arriveranno con l’inizio della stagione delle vacanze. Inutile fare finta di nulla: il Carnevale non regala solo sorrisi alla gente, ma anche affari. La tradizione vuole anche che proprio nel periodo di Carnevale vengano effettuate le prenotazioni di case (anche se gli affitti estivi hanno subito nel tempo una brusca flessione), alberghi e stabilimenti balneari. Insomma, ben venga il Carnevale che si trasforma in ossigeno per tutta la città.

Feste, manifestazioni ed eventi

Ma il Carnevale è anche un altro campionario di feste rionali, veglioni, cene mascherate e manifestazioni sportive che per un mese trasformano Viareggio nella città del divertimento e dello spettacolo. Arriverà gente da tutta la Toscana e dal resto d’Italia pronta a catapultarsi nel vortice gioioso dei viali a mare, teatro all’aperto della manifestazione, per poter interagire anche con le maschere e i carri.

Ultimi ritocchi nei capannoni della Cittadella

Anche se le ore immediatamente precedenti al primo corso poi rinviato sono state caratterizzate dallo scivolone (il presidente della Fondazione Carnevale, Maria Lina Marcucci si è cosparsa il capo di cenere, facendo scudo a tutto lo staff) per la presenza fra gli sponsor della manifestazione di Trenitalia, la società condannata per la strage alla stazione di Viareggio del 29 giugno 2009, c’è grande frenesia nei capannoni della Cittadella, dove negli ultimi mesi i carristi hanno creato giorno dopo giorno le loro pittoresche creature in cartapesta & C.. Piccoli e grandi gioielli che perpetuano la tradizione di una satira che non avrà più i graffi penetranti degli anni ’80 e ’90 del secolo scorso (come sostengono gli storici della manifestazione), ma è pur sempre uno spaccato della società moderna, dei vizi privati e delle pubbliche virtù, quel mettere alla berlina, con il sorriso sulle labbra, i ‘grandi’ della terra o del nostro paese, affrontando anche temi non di sola evasione, ma molto più profondi. Non a caso negli ultimi anni hanno primeggiato anche carri con un impegno sociale come il dramma dei migranti o la violenza sulle donne.

Donald superstar

Nel 2017 poteva mancare il grande protagonista degli ultimi mesi sulla scena internazionale, il neo-presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump? Certo che no. Ci sarà, con il suo faccione di cartapesta, pronto a stupire e a far discutere. Ma non mancheranno nelle maschere isolate i volti in cartapesta di Matteo Renzi e della sindaca di Roma, Virginia Raggi.

I nove carri di prima categoria

Sono nove i carri di prima categoria: dietro ogni costruzione non c’è solo la creatività di chi firma l’opera, ma anche il lavoro manuale e l’orgoglio di decine e decine di persone, coinvolte in un lavoro di gruppo che tiene al mezzo fino a poche ore prima del colpo di cannone che dà il via alla manifestazione. Il Carnevale e la cartapesta sono nel Dna dei viareggini. Da sempre. Proprio queste eliche di vita si trasformano in gioielli artistici da esibire come opere d’arte per il pubblico e come ‘mezzi’ per far decollare il divertimento che il Carnevale si porta dietro per antonomasia. Ecco i nove carri:  ‘Frontiere’ di Alessandro Avanzini; ‘L’immaginario itinerante’ di Massimo Breschi; ‘Burocrazy: la giungla delle leggi’ de ‘La compagnia del Carnevale’ di Lebigre e Roger; ‘Bang Bang’ di Umberto e Stefano Cinquini (con il neo presidente americano protagonista); ‘Il seme della bellezza’ di Fabrizio Galli; ‘Boruca dietro la maschera’ di Uberto e Luigi Bonetti; ‘Orsa Maggiore’ di Carlo Lombardi; ‘Il pianeta X’ di Franco Malfatti; ‘Chinatown Street’ di Roberto Vannucci.

Le altre attrazioni

E poi ancora quattro di seconda categoria, nove maschere isolate e quindici maschere isolate. Tutto quanto fa spettacolo. Spettacolo, ma non solo. Anche riflessione. Ma attenzione: il Carnevale ha anche un altro compito. Quello di far quadrare i conti a fine rassegna: con i tagli di contributi pubblici, l’impresa non è mai semplice, soprattutto se il tempo dovesse fare i capricci lungo tutto l’arco della manifestazione. Il sole è l’alleato ideale: la storia dice che il bel tempo è sinonimo di cassetta piena. Vedremo. Il nuovo corso del presidente Maria Lina Marcucci ha cercato di potenziare la promozione della rassegna in tutti i modi possibili. La risata e il sorriso saranno gli ingredienti più importanti delle sfilate di Carnevale, ma attorno ai viali a mare  – è la regola – ci sarà un cordone di sicurezza, in parte evidente e in parte discreto: riuscirà Re Carnevale e in particolar modo, riusciranno Burlamacco e Ondina, le maschere viareggine, a tenere alla larga cattivi pensieri (di più non aggiungiamo)? E’ l’augurio di tutti. E allora, buon divertimento.