Viareggio, il Carnevale è il pit-stop della città: al via il primo corso

Il Carnevale? E’ il pit-stop di Viareggio lungo la strada che dalle feste di fine anno porta all’inizio della stagione delle vacanze, quella che produce reddito, crea lavoro (anche in questo periodo, il numero degli occupati cresce)  per la città. Un pit stop intervallato lungo i cinque corsi: una fermata per fare il pieno di benzina-entusiasmo, benzina-soldi, benzina-affari che innalzano l’autostima e la fiducia della gente. Aspettando sempre che il sole e il mare facciano il resto… Ma il Carnevale, chiariamolo subito, è anche spettacolo. Un grande spettacolo, non quello che viene solo dopo dietro il ‘big bang’, ma uno spettacolo di cultura graffiante e di satira, che si manifesta nelle opere realizzate dai maestri della cartapesta: i carri del Carnevale sono delle vere e proprio ‘prodezze’ del genio di chi ha le mani in pasta con l’arte creativa. Anche quest’anno sarà così anche se qualche tema impegnato ha innescato il partito della polemica ad ogni costo. ‘Il Carnevale deve essere solo evasione e divertimento’ come lo stesso Mario Tobino, l’interprete più raffinato della viaregginità, sottolineava ricordando la canzone ‘andati o giovinastro al gran veglione e ti vedemmo al braccio di una bionda’ nel libro ‘Sulla spiaggia e di là dal molo’. Peccato che una parte della città non abbia risposto all’appello di chi aveva chiesto più addobbi carnevaleschi per dare il benvenuto ai turisti: ci sono interi quartieri che hanno fatto orecchi da mercante. Così la risposta è stata a chiazze e non è un bel vedere anche se poi tutto il resto verrà cancellato dalla voglia di divertimento che trasuda soprattutto dai giovani. ‘Il Carnevale è vita, la nostra vita’ raccontano i viareggini di tutte le età.  Chi osa dar loro torto? Anche in un periodo non brillantissimo – la città ha ancora le ferite aperte per gli effetti devastanti, sul piano economico, del dissesto del Comune – la gente ha voglia per qualche settimana di sentirsi affrancata dai pensieri, come se dal 27 gennaio al 17 febbraio, sia un periodo dove la sola cosa importante sia pensare a divertirsi, senza pensare ai guai della città e ai problemi personali. Possibile? In linea di massima, la risposta è sì. Ma il 18 febbraio i doveri quotidiani torneranno ad affacciarsi, uno dietro l’altro e non potranno essere rimandati.

Il Carnevale 2018 molla oggi gli ormeggi portandosi dietro un po’ di timore – tutti gli anni è la solita storia – legato alle condizione del tempo: gli scongiuri dovrebbero avere funzionato e così i nove carri di prima categoria, i cinque di seconda, tutte le mascherate, le ‘carrette’ e le bande sono pronte a fare il loro debutto stagionale sui viali a mare. Carri-immagine che affronteranno i problemi del mondo, che faranno sorridere e discutere; personaggi della politica nazionale e internazionale, che saranno messi alla berlina nel nome della satira, da Trump a Putin, al dittatore coreano Kim Jong, con gli immancabili passaggi-graffianti sui big italiani che si preparano alla sfida elettorale di inizio marzo. Spettacolo, divertimento e immancabili discussioni: il Carnevale è anche questo, anzi è soprattutto questo, visto che spesso è sufficiente un colpo di pennello o una maschera ben fatta per mettere in luce pregi e difetti del personaggio politico del momento. La storia di una manifestazione che ha oltre 150 anni di vita, dice proprio questo: sarebbe interessante rivedere i carri che hanno fatto epoca – con i volti dei grandi del mondo di 50 anni fa – per avere la conferma che i maestri della cartapesta di Viareggio avevavo avuto la vista lunga.

Dal passato al corso odierno: il tocco di internazionalità garantito dai contatti della presidente della Fondazione Marialina Marcucci è garantito dalla presenza di Kerry Kennedy, figlia del compianto senatore Bob, personaggio che con il fratello John ha segnato un’epoca. La Kennedy al Carnevale è il primo degli ospiti illustri che si alterneranno lungo l’arco della manifestazione. Con possibili sorprese quando il Carnevale entrerà nel vivo. Ricapitolando: si parte oggi, primo bis domenica 4 febbraio, si passa poi all’11, quindi al 13 (martedì grasso) e gran finale il 17, in notturna. Con fuochi d’artificio e verdetto finale. Buon divertimento.