Viareggio, la nautica riscopre il passato per lanciare una nuova sfida

“La nautica  ha ripreso a tirare? Interrogativo d’obbligo e risposte ondeggianti fra chi pensa che il peggio sia passato e chi invece è convinto che al di là del molo – dove sono gran parte dei cantieri non solo dell’eccellenza viareggina e italiana, ma internazionale – la riscossa si stia sempre più irrobustendo, visto che anche nel 2016 cinque dei dieci cantieri italiani che hanno il fatturato più alto hanno sede nella Darsena viareggina. I sostenitori di questa seconda visione portano come vessillo del loro pensare anche l’imminente apertura – dall’11 al 14 maggio – del Versilia Yachting Rendez Vous, niente altro che una riedizione di quella mostra della nautica di Viareggio, che nei primi anni ’80 del secolo scorso mise alla frusta il salone di Genova, portando come gustosa novità la possibilità di provare in mare gli scafi e gli yacht esposti, peculiarità degli appuntamenti americani del settore.

Occasioni perdute

Viareggio – lo dice la storia – ha una straordinaria capacità nel capire in anteprima dove si spostano le mode e il mercato, ma al tempo stesso non possiede il senso dell’equilibrio per garantire continuità nel tempo alle rassegne create dal nulla. Non c’è solo la Mostra della Nautica (è scomparsa tre anni dopo) a campeggiare nell’elenco delle grandi occasioni perdute: negli anni ’50, il primo festival della canzone italiana non venne organizzato a Sanremo, ma a Viareggio; sempre negli anni ’80, la fiera del libro e sul finire del secolo anche il Vela Show. Lampi accecanti, pubblico che invade festosamente la città, alimentando l’industria turistica, ma poi la perdita della bussola in un vortice di polemiche. Detto e fatto. La storia dice questo.

Nuova opportunità

Il nuovo che avanza è dunque il Versilia Yachting Rendez Vous che la Regione  Toscana ha deciso di sostenere a tutto vapore, convinta che la nautica possa davvero ridiventare il polmone occupazionale di diverse città sulla costa: Viareggio ha pagato caro, in termini occupazionali, la grave crisi economica-finanziaria del 2008 con ripercussioni devastanti, tanto che il numero degli addetti nella nautica finiti in cassa integrazione o in mobilità o di piccole e medie imprese fallite o costrette a ridimensionarsi è stato la cartina tornasole di una città in ginocchio. Poi c’è stata una ripresina, mai a doppia cifra. Ma qualcosa si è mosso. E il lumicino che molti imprenditori vedevano in fondo al tunnel è diventata una luce più nidita, non ancora sgargiante: la quinta non è stata inserita, ma la ventata di ottimismo si è avvertita non solo nelle parole, ma anche nei fatti.

Ora il rilancio

E bei fatti per il rilancio della nautica – erede dei maestri d’ascia e calafati che nei secoli scorsi hanno scritto la storia non solo della Darsena, ma di tutta Viareggio – è sbocciata il Versilia Yachting Rendez Vous, quattro giorni a pieni polmoni a contatto non solo con imbarcazioni da sogno, ma anche con gli ultimi prodotti (pure accessori supertecnologici) che sono riusciti a trasformare le imbarcazioni in gioielli da sogno. E’ stato semmai opportuno pensare la rassegna solo come un evento viareggino: infatti nell’arco dei quattro giorni di Versilia Yachting Rendez Vous ci saranno anche spazi ‘vitali’ per altri Comuni, che ospiteranno feste e incontri legati a doppio filo al mondo anche glamour della nautica. Hai visto mai che una volta tanto sbocci davvero una grande alleanza – mettendo da parte l’individualismo all’insegna de ‘il più bravo sono io’ –  fra chi ha in mano le redini del rilancio (e il consolidamento) di Viareggio e della Versilia per i prossimi anni, con ricadute occupazionali e economiche per tutti? A ben vedere è questa la grande scommessa da vincere: Versilia Yachting Rendez Vous non vuole essere una concorrente del salone di Genova ma il ‘nuovo che avanza’ per riportare Viareggio e la Versilia ad essere realmente protagonista nel presente e a non vivere di struggenti (che talvolta possono diventare anche lagnosi) ricordi

You may also like...