Viareggio vs Camaiore, i cattivi rapporti di vicinato

Hai voglia di dire ‘rapporti di buon vicinato’ o meglio ancora ‘fare sistema’ nell’ottica turistica fra i Comuni versiliesi. Hai voglia. E non siamo ancora a nulla. Aspettiamo i cartelloni dei grandi appuntamenti dell’estate e vedrete le sovrapposizioni che ci saranno fra un evento e l’altro soprattutto fra i Comuni della costa. Speriamo di sbagliarci ma che ci possa una conversione decisa e convinta verso un cartellone unico e condiviso appare semplicemente una pia illusione.

Il valzer dei divieti

L’ultima puntata di questi dispettucci fra vicini è stata servita dal valzer dei divieti che il comune di Viareggio guidato da Giorgio Del Ghingaro ha messo nelle ruote (in tutti i sensi) del comune di Camaiore, impegnato da tre anni (e lo sarà anche nel prossimo triennio visto che è stato rinnovato l’accordo) nell’organizzazione della partenza della Tirreno-Adriatico, la breve corsa a tappe di primavera che sul piano tecnico è da sempre l’apertura in grande stile della nuova stagione: non una corsetta di secondo piano, visto che l’organizzazione è la stessa del Giro d’Italia, con tanti big (Aru, Nibali, Quintana, il campione del mondo Sagan, il campione olimpico Van Avernaant possono bastare?) in gara. Tre-quattro giorni di riflettori puntati sulla Versilia, con una ventina di squadre di prima fascia, sponsor, televisioni e chi più ne ha più ne metta. Insomma una boccata di ossigeno per gli alberghi ma anche per l’economia spicciola, quella dei caffé, dei giornali, dei pranzi di lavoro nei ristoranti.

Spade incrociate

Ma cosa è successo per far sì che Camaiore e Viareggio abbiano – simbolicamente – incrociato le spade e i tintinnii si siano riversati sul palcoscenico politico, innescando neppure tanto sottotraccia il solito refrain di accuse fra il renziano Del Dotto (sindaco di Camaiore) e il neo-rossiano Del Ghingaro (sindaco di Viareggio)? In sostanza, il percorso della seconda tappa, da Camaiore a Pomarance, disegnato dagli organizzatori per attraversare i viali a mare di Viareggio, là dove sfilano i carri del Carnevale, a fianco della Passeggiata, il salotto buono che cerca il rilancio, è stato bocciato dai tecnici del Comune delghingariano. “C’è il mercato del giovedì, è un rischio per tutti: si rischia anche di penalizzare gli ambulanti che potrebbero avere meno acquirenti visto che i viali a mare per il tempo di passaggio dei corridori e della carovana, dovranno essere chiusi”. Morale della favola: i corridori non transiteranno sui viali a mare, a contatto con i più bei palazzi in stile Liberty che hanno fatto la storia di Viareggio nel mondo ma saranno dirottati sulla meno prosaica e più asettica Variante Aurelia, lontano dal pubblico, a contatto con i campi o i capannoni dismessi. ‘Contenti loro’ hanno bofonchiato esponenti vicini al comitato organizzatore, rimanendo di stucco di fronte al diniego viareggino.

Colpi di coda

Mancano ancora pochi giorni prima dell’evento ma colpi di coda alla rovescia non sono né sussurrati, né quanto meno previsti: Camaiore (ma anche gli organizzatori della Tirreno Adriatico) non l’ha presa bene perché dietro le argomentazioni tecniche del ‘no al passaggio sui viali a mare’, sostenute nell’ordinanza della polizia municipale, si nascondono sicuramente ripicche antiche. Non è un caso che in questa bagatelle di confine, sia saltata fuori lo ‘scippo’ – poi rientrato – che Camaiore fece a Viareggio ospitando per tre anni l’arrivo della Firenze-Viareggio, classica per dilettanti di Ferragosto, nei momenti di maggiore crisi economica del Comune più grande della zona. E chi pensa per il futuro ad una riedizione di una tappa tutta locale del Giro d’Italia – come accadde nel 1997 e poi nel 2002: partenza dalla Cittadella, giro di tutta la Versilia, salita di Pedona e arrivo a Lido di Camaiore, un circuito impegnativo da ripetere tre volte – si metta l’animo in pace. Non ci sarà, né potrà essere neppure proposta visto che ‘l’unione fa la forza’ non sembra essere la chiave di interpretazione ideale per il rilancio e la valorizzazione dell’immagine di Viareggio e della Versilia.